Direzione regionale Sardegna

Scende in pista la nuova mediazione tributaria

COMUNICATO STAMPA

In Sardegna chiusura sprint per più di duemila mini-liti con il Fisco

Liti fiscali minori a una svolta. Dallo scorso 1° aprile c’è una nuova chance per prevenire ed evitare potenziali contenziosi con il Fisco di valore fino a 20mila euro. Da questa data, per gli atti emessi e notificati dall’Agenzia delle Entrate, è partito l’istituto della mediazione tributaria che, in caso di accordo tra Amministrazione e contribuente, evita l’avvio di lunghi ed estenuanti contenziosi e consente la riduzione al 40 per cento delle sanzioni.

I numeri dell’isola

In Sardegna le liti potenzialmente mediabili supererebbero quota duemila, oltre il 63 per cento del totale. Nel 2011, infatti, su 3.365 ricorsi presentati alle Commissioni tributarie provinciali, le controversie di valore inferiore a 20mila euro sono state 2.128, ossia il 63,2 per cento.
In generale, comunque, la Sardegna si profila come una delle regioni a minor tasso di litigiosità. Il numero dei ricorsi presentanti l’anno scorso a livello regionale equivale al due per cento del totale nazionale, pari a 170.403 nuove cause. Inoltre, il flusso dei nuovi ricorsi in Commissione tributaria provinciale è diminuito del 10,4 per cento, passando dalle 3.757 liti del 2010 alle 3.365 del 2011. L’indice di vittoria dell’Agenzia delle Entrate, relativo alle sentenze definitive, ha fatto segnare un +5 per cento, salendo dal 71,1 al 76,1 per cento nel periodo 2010-2011. Nello stesso tempo è migliorato del 5,5 per cento anche l’indice di vittoria per valore degli importi in contestazione, cresciuto dall’82,3 all’87,7 per cento. Questo significa, in sostanza, che nel 2011 in Sardegna, l’Agenzia ha vinto 7,6 cause su 10 e 8,7 volte su 10 se si considera il valore delle controversie.

Le regole della mediazione

Secondo la nuova disciplina della mediazione, per poter impugnare in Commissione tributaria gli atti notificati a partire dal 1° aprile 2012 e di valore fino a 20mila euro il contribuente deve obbligatoriamente presentare, entro sessanta giorni dalla notifica, un reclamo circostanziato alla Direzione provinciale o regionale dell’Agenzia delle Entrate che ha emanato l’atto contro cui intende fare ricorso. Oltre all’eventuale proposta di mediazione volta all’annullamento totale o parziale o alla rideterminazione della pretesa fiscale, l’istanza può contenere anche una richiesta di sospensione dell’atto impugnato.
L’Ufficio avrà novanta giorni di tempo per valutare la richiesta e per decidere se accoglierla, in tutto o in parte, o se formulare a sua volta una proposta di mediazione. Se in questo arco temporale non si raggiunge un accordo o l’Ufficio respinge il reclamo, il contribuente può depositare il ricorso in Commissione tributaria, dando il via al contenzioso vero e proprio.

Perché mediare conviene

Se la mediazione si conclude positivamente, le sanzioni si riducono al 40 per cento. Questo vale sia in caso di rideterminazione della pretesa del Fisco, sia in caso di conferma integrale della richiesta iniziale. Il pagamento di tutto l’importo dovuto o della prima rata, in presenza di rateizzazione, va fatto entro venti giorni dalla sottoscrizione dell’intesa.

Tutte le informazioni in linea

Informazioni più dettagliate sul nuovo istituto della mediazione tributaria sono disponibili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it , nella sezione “Documentazione – Contenzioso e strumenti deflativi – Mediazione”.

Cagliari, 3 aprile 2012

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