Direzione regionale Sardegna

L'estrazione del lotto

Le città del Regno d’Italia che ospitavano le ruote da cui si estraevano i numeri per il gioco del lotto erano inizialmente sei: Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia. Arriveranno a sette nel 1871, dopo l'annessione di Roma all'Italia, a otto nel 1874 con l'introduzione della ruota di Bari e a dieci, infine, l'8 luglio 1939 con le prime estrazioni a Cagliari e a Genova.

La procedura, sorvegliata da un colonnello della Guardia di Finanza o dal Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate (in origine dall’Intendente di Finanza) iniziava con l’imbussolamento dei novanta numeri – stampati su un rettangolino di stoffa (lenzuolino) in cifre sul fronte, in lettere sul retro - all’interno delle capsule (bussolotti) e nel loro inserimento nell’urna. Una volta arrivato da Roma il segnale della chiusura delle giocate nelle ricevitorie autorizzate, il giraruota ruotava l’urna tre volte a destra e tre volte a sinistra, il servente apriva lo sportellino e vi accompagnava il braccio del fanciullo, debitamente bendato, che estraeva il primo bussolotto toccato.

La sfera estratta veniva aperta dal presidente e il lenzuolino passato al segretario banditore che lo leggeva e lo mostrava al pubblico.

Alla fine delle cinque estrazioni – ognuna annunciata dalla campanellina mossa dal presidente - al fanciullo era tolta la benda e si procedeva al controllo delle sfere non estratte, per verificare la regolarità delle operazioni.

L’ultima estrazione di Cagliari si è svolta sabato 13 giugno 2009, nella sala adiacente alla mostra.

Da allora le estrazioni sono state concentrate in tre sedi: Roma, Milano e Napoli: i numeri della ruota di Cagliari sono estratti a Roma. Il procedimento si svolge senza intervento umano: un'urna meccanizzata mischia le palline con un getto di aria compressa. Una nicchia rotante posta all’estremità ne cattura cinque.

Cagliari, 14 ottobre 2011