Direzione regionale Sardegna

Ristrutturazioni edilizie: in Sardegna oltre 5600 richieste.

COMUNICATO STAMPA

+11 % rispetto all’anno scorso

La Sardegna è una delle dieci regioni italiane che da gennaio a ottobre di quest’anno segnano un incremento di oltre il 10% delle richieste di bonus fiscali per la ristrutturazione edilizie rispetto allo stesso periodo del 2009. In linea con l’andamento positivo registrato a livello nazionale, sono state 5.643 le domande di agevolazione inviate dai contribuenti sardi al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate.

Il trend annuale risulta in costante crescita, partendo dalle 311 domande spedite a gennaio fino al picco di ottobre, con 742 comunicazioni di inizio lavori, a eccezione del calo fisiologico (contenuto nel mese di luglio, con 675 richieste, più marcato in agosto, con 493) registrato con l’inizio delle vacanze estive.
La provincia da cui proviene la maggior parte delle richieste è quella di Cagliari, con 1.989 comunicazioni inviate, seguita da Sassari con 1.374 e Oristano con 639.

 Il grafico dell'andamento delle domande di agevolazione fiscale per ristrutturazioni edilizie da gennaio a ottobre 2010 in Sardegna

L’agevolazione fiscale per chi ristruttura il proprio appartamento, ma anche per il rifacimento delle parti in comune dei condomini (sostituzione di grondaie, sistemazione di cornicioni pericolanti e ascensori nuovi, per esempio) si conferma, quindi, sempre gradita ai contribuenti sardi. Per usufruire della detrazione Irpef del 36 per cento e dell’aliquota Iva agevolata del 10 per cento il contribuente deve inviare al Centro Operativo di Pescara la comunicazione di inizio lavori e la relativa documentazione, compilando il modello reperibile presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate o sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it , ed effettuare il pagamento delle spese tramite bonifico bancario.

Per i condomini, invece, provvede l’amministratore che, dal 1° luglio, non dovrà più calcolare la ritenuta del 4% sui corrispettivi pagati per la ristrutturazione edilizia, per evitare che le imprese che effettuano i lavori subiscano una “doppia” trattenuta. Infatti, il dl 78 del 31 maggio 2010 ha introdotto l’obbligo da parte di banche e uffici postali di applicare una ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici relativi al pagamento di interventi di recupero del patrimonio edilizio o di risparmio energetico, calcolata sul totale del bonifico scorporato dell’Iva del 20%.

Cagliari, 3 dicembre 2010

File pdfLeggi il comunicato in versione stampabile. (37.71 KB)