Direzione regionale Sardegna

Una mostra per celebrare i 150 anni dell’Italia unita.

L’Agenzia delle Entrate celebra in Sardegna il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con una mostra storica, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sull’evoluzione del sistema fiscale nazionale.

A Cagliari, nella sede della Direzione Regionale di via Bacaredda 27, testi, documenti, manoscritti provenienti dagli archivi degli uffici finanziari della regione, raccontano un secolo e mezzo di Fisco e di storia.

Ad aprire il percorso, l’atto di proclamazione del Regno d’Italia e le disposizioni d’emergenza finanziaria adottate dalla Destra Storica alle prese con un Paese frammentato sul piano amministrativo, tributario, monetario, culturale, che già alla nascita contava un debito pubblico di due miliardi e mezzo di lire.

Una panoramica dei manoscritti (546.41 KB) La proclamazione del Regno d Italia (522.41 KB)

Nove pannelli accompagnano i visitatori lungo le tappe più significative, dall’esperimento della piemontizzazione fiscale all’imposta sulla ricchezza mobile del 1864: il primo passo verso un sistema nuovo, unitario, organico ed efficiente.

Uno sforzo di unificazione indelebilmente segnato dalla tassa sul macinato del 1868, che se non tradì le attese di Quintino Sella – che ne fu propugnatore e strenuo difensore - contribuendo, con il costante gettito a riassestare le finanze del Regno, determinò al contempo la caduta della Destra Storica, a due giorni dall’annuncio del conseguito pareggio.

Segue il periodo liberale con la soppressione di quell’iniqua tassazione e con il riordino catastale, quindi il Ventennio che oltre all’imposta complementare sul reddito e all’Ige, annovera la contestata imposta sul celibato.


Alcuni dei registri (583.81 KB) Un ricorso contro la tassa sui celibi (595.15 KB)

Fra i testi in mostra spicca la Costituzione, i cui principi cardine, di riserva di legge, di solidarietà economica e sociale, di capacità contributiva, di progressività, recepiti dalla legge Vanoni di “Perequazione tributaria” del 1951 e dalla grande riforma Preti – Visentini degli anni ‘70, sostengono l’architettura del sistema tributario italiano in cammino verso il federalismo fiscale.

Una sezione accoglie i documenti e i manoscritti che tracciano il profilo sociale e culturale della Sardegna nel periodo a cavallo fra il XIX e il XX secolo svelando originali tratti del rapporto Fisco - cittadini.

Immancabili le disposizioni sul gioco del lotto, con l’urna che per 70 anni ha custodito i numeri della ruota di Cagliari, mentre fra le tre bandiere - la prima del Regno, la seconda dell’Italia repubblicana e l’ultima, celebrativa del cento cinquantenario - le insegne istituzionali dell’Intendenza di Finanza di Cagliari e degli Uffici Iva e Imposte Dirette di Sanluri fanno bella mostra di sé insieme alle mappe catastali dei territori di Laconi, di Isili e di Aritzo degli anni ‘60.

Le tre bandiere (341.46 KB) L urna del lotto
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Infine le lettere di Giuseppe Garibaldi inviate tra il 1867 e il 1868 agli elettori del collegio di Ozieri che lo elessero per due volte deputato al Parlamento.

Concesse in copia alla Direzione Regionale dal Comune di Ozieri – che ha donato gli originali al Museo Nazionale del Risorgimento – e scritte all’indomani della tragica campagna dell’Agro romano, sono l’autentica testimonianza dell’avventurosa vita politica e militare del Generale, ma soprattutto dello speciale legame che lo univa alla Sardegna.

“Io sono Superbo di appartenervi ed ove l’occasione si presenti in cui io possa essere utile alla mia terra d’adozione volenteroso vi darò la vita.”

La mostra è aperta al pubblico fino al 16 dicembre, da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle 13.00, il martedì e il giovedì anche dalle ore 15.30 alle 17.30.

Per le visite scolastiche è richiesta la prenotazione telefonica al n. 070 4090286.

Cagliari, 14 ottobre 2011

  • La panoramica sui testi (526.27 KB)Le lettere di Garibaldi (158.94 KB)