Direzione regionale Sardegna

Fisco e scuola: l'isola del tesoro!

Quest’anno, in Sardegna, per il concorso Fisco e Scuola la fantasia doveva dare il meglio di sé con cartelloni, poesie, filastrocche, giochi, cortometraggi e scritti, ma nessuna paura: sapeva di essere in buone mani. Quelle dei nostri ragazzi.

Poiché alla “Scuola Laetitia” di Cagliari, un’elementare, è rimasta l’idea che se paghiamo le tasse lo Stato si eleva e i cittadini pure, da un banco parte il suggerimento di costruire un’Italia che si alza in volo. Non resta che scegliere il veicolo. Un aereo, una navicella spaziale o una di quelle diavolerie dei cartoni giapponesi che manco partita ed è già nell’invisibile?

Niente di tutto questo: l’Italia lascerà la terra con l’ascensore più aereo ed ecologico al mondo: la mongolfiera. Ai bambini delle due classi, VA e VB, sarebbe piaciuto, a dire il vero, gonfiare un gigantesco pallone, ma il regolamento del concorso che aveva fissato tipologie di elaborati specifici per ordine e grado di scuole, tutto poteva prevedere fuorché aerostati. La fantasia che per fortuna non se la prende mai a male, senza scomporsi neppure un po’ ha trasformato il pallone in un tabellone alto quasi quanto le maestre, mentre il cesto per i passeggeri ha preso le sembianze di un canestro che, incollato al centro del cartellone somiglia più al marsupio di un canguro. Il cartellone - mongolfiera è tempestato di poesie e di filastrocche che attorniano un’Italia, stivale e isole, formata da cannucce di plastica tricolori.

E mentre sostiamo a leggere le rime, i passeggeri son già saliti a bordo. Venti pupazzetti di pezza e di carta, usciti dalle mani di altrettanti piccoli artisti, sono davanti a noi, stipati nel cesto - canestro, vestiti di tutto punto, alti, bassi, uomini, donne, qualcuna con le treccine. Sorridono per la frenesia del viaggio che li porterà a spasso per il cielo, e siccome sono quelli che hanno pagato le tasse, arriveranno certamente in alto, come promette lo slogan che orna con un fiocco tricolore la nostra originale mongolfiera: “Se paghi i tributi l’Italia volerà più in alto”. Se poi vien lo schiribizzo di cantare, non resta che intonare un motivetto dei nostri cantautori in erba.

Una volta in quota, gli allegri gitanti vedranno scorrere ai loro piedi i resti di Kaoslandia. Il nome la dice lunga su questa città spettrale, appena lasciata, sembrerebbe, da un tornado americano. Le insegne sono leggibili quel tanto che aiuta a ricostruire la funzione dei ruderi: un teatro, scuole, ospedali, parchi. In pratica: quel che resta dei servizi pubblici. Sarà stata la furia del Niño o che cos’altro di simile? La scritta in inglese che cinge come una fortezza la città dice che quello è il paese dove gli abitanti non pagano le tasse. Ora è tutto chiaro, dinamica e responsabile: sempre lui, il malefico parassita, che manco merita di essere nominato.
Ma non si scoraggino i nostri viaggiatori, ogni medaglia ha il suo rovescio. Infatti, ecco Taxlandia, la città rilucente di colori, dove gli abitanti si godono i servizi pubblici meritati pagando correttamente le tasse; lo dice il nome della città e anche la scritta che accoglie, al suo ingresso, i visitatori.

Taxlandia e Kaoslandia: i due volti di un Paese che si barcamena da secoli, da millenni, tra legalità e trasgressione e che rivivono nei plastici realizzati dai bambini della VA del 2° Circolo – Paluna San Lussorio di Selargius. Forbici, colla e cartoncino e in men che non si dica tante piccole mani hanno edificato la città ideale e quella “fuori servizi”.

Come si può diventare contribuenti virtuosi?
Anche con un gioco: quello creato dai bambini, scusate, dai ragazzi della 1^D, scuola media, dell’Istituto Comprensivo di Decimomannu.
“Fiscoimparo”, il percorso a serpentina che si snoda su un tabellone come il gioco dell’oca, altro non è che la trasposizione allegorica del processo formativo del buon contribuente.
“Vai, inizia il tuo gioco”, incitano alla partenza e si va di casella in casella – i dadi decidono quale – sostando e ripartendo, e sono stazioni di sosta didattiche, ognuna con un proprio enunciato, un consiglio, una domanda, un monito, tutti sul tema della legalità. Dopo tanto saltellare e tanto riflettere, ecco il traguardo. Quale, il premio per il vincitore? Niente di quello che potremmo immaginare. I bambini, a volte, ci superano.
Chi conclude un percorso formativo trova gratificazione nell’accrescimento del suo sapere, più che nei riconoscimenti materiali. E infatti il vincitore sarà accolto con il meritato attestato: “Sei diventato un perfetto contribuente.” È il salto di qualità, l’ultimo.
Lo sapevamo: i nostri bambini ci azzeccano sempre. Per questo la “Scuola Laetitia” di Cagliari e il 2° Circolo – Paluna San Lussorio di Selargius si sono guadagnati il premio ex aequo – un buono libro – per la sezione scuole elementari, mentre al Comprensivo di Decimomannu è andato quello per le medie.

E così, tra immagini, colori, giochi e poesie si è chiusa in Sardegna la nona edizione del progetto Fisco e Scuola che ha ripreso il largo con un prezioso carico: 65 scuole e 3500 ragazzi che nei 97 incontri e nelle 31 visite hanno meditato, grazie ai nostri colleghi, sui valori costituzionali di solidarietà economica e sociale alla base dell’adempimento fiscale.
Che dire? Che anche per Fisco e Scuola, la nostra – Stevenson permettendo – è l’isola del tesoro.

Maria Addis, Referente Regionale del progetto Fisco e Scuola

11 Luglio 2013

Taxlandia e Kaoslandia

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La Mongolfiera

La mongolfiera (101.21 KB)

Fiscoimparo

La confezione (35.89 KB) FiscoImparo (91.91 KB)